15. Neve… Neve… Neve…
Neve… neve… neve… Quando ero ragazzo mi piaceva e mi rendeva felice, oggi, un po’ meno!
Firenze sotto la neve
Dalla mia finestra è tutto bianco e i fiocchi scendono fitti, credo che questa sera sarà già alta. E’ un fatto anomalo per Firenze, tutto diventa più complicato. Per arrivare a casa mia, che domina da una piccola colina la citta di Firenze, devo fare una salita a zig zag e non sarà facile uscire e rientrare.
Se continua a nevicare con questo ritmo dovrò restare chiuso in casa e aspettare che il tempo migliori!
Anche Lupo è un po’ scioccato, per lui è una novità, quando usciamo, non ha il coraggio di correre… non è abituato a sprofondare nella neve!
Roberto Cavalli con la sorella Lietta e la madre Marcella Rossi
Stavo pensando cosa mi ricorda la neve per potervi raccontare qualche momento della mia vita. Direi niente di particolare, mi vergogno a dirlo ma non so’ sciare e odio il freddo, forse è una scusa…
Quando ero un ragazzo sciare era un passatempo o sport da benestanti. Le condizioni economiche della mia famiglia non erano tali da potermi permettere la settimana bianca!
Roberto Cavalli
Talvolta, mi diverto a pilotare il mio elicottero sulle cime dell’Abetone a circa 5000 piedi di altezza quando le cime sono innevate. Atterro vicino a un rifugio, dove oramai mi conoscono e mi attendono con ansia.
I miei ragazzi e amici vanno a sciare fino a sera mentre io li aspetto nel rifugio al caldo del caminetto. Spesso mi cucinano dei tortelloni fatti a mano, apposta per me!
Sono circa due anni che non ci andiamo, dovrò rirendere quest’abitudine, così speciale e divertente!
Miei cari amici vi abbraccio
I LOVE YOU

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